Attualità

Fenomenologia della piscina

••• Autore : sgollini ••• Pubblicato 03/02/2011 ••• Archiviato in : Pensieri in libertà ••• Comments Off

Amo nuotare; è un’attività che mi permette di fare il vuoto, mi ricarica ed è un momento molto zen di stimolo alla creatività…tranne quando la piscina è piena di gente. L’estate si avvicina e le piscine sono sempre più frequentate.

Nella piscina che frequento, nei giorni di grande affluenza, le corsie vengono divise a seconda della capacità dei nuotatori: nuotatori rapidi, medi e lenti. Ma chi valuta le capacità di un nuotatore? non ci sono indicazioni di KPI, tipo numero vasche in un’ora, sui cartelli che indicano la velocità richiesta per occupare una corsia legittimamente! sono  quindi l’auto percezione e l’auto valutazione che portano a scegliere una linea piuttosto che un’altra.

E c’è uno strano fenomeno che si produce sistematicamente: non ci sono donne nella linea “nuotatori rapidi”…perché? sono fisicamente meno capaci? Pensando al mio lavoro con le donne all’interno delle organizzazioni ho una ipotesi per spiegare questo fenomeno: spesso le donne hanno una auto percezione “modesta” delle proprie capacità ed il loro livello di autostima è abbastanza basso. Anche mostrando loro i risultati prodotti, con esempi concreti ed evidenze fanno molta fatica a riconoscerli. Il fenomeno inverso si osserva invece spesso presso gli uomini, che non hanno nessun problema a parlare , ore dei propri risultati, dei propri successi, degli obiettivi che hanno raggiunto.

In piscina assisto forse a un fenomeno simile a quello che fa si’ che nella prestigiosa linea  “nuotatori rapidi” sono spesso pochi ad esserlo veramente, gli altri occupano il posto raccontandosi di esserlo, nessuna donna si sente abbastanza brava a per posizionarvisi…


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